RESOCONTO Iceland 2008 - C.R.I.G.

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RESOCONTO Iceland 2008

PAGINA IN COSTRUZIONE, CI SCUSIAMO PER IL DISAGIO

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La grande delusione
ICELAND  2 - 26 Agosto 2008

Si è conclusa,a fine Agosto, la sesta spedizione documentaristica in terra d'Islanda, contraddistinta quest'anno da un copioso numero di partecipanti che per la prima volta hanno potuto mettere piede sulla "terra del ghiaccio e del fuoco". Un viaggio quindi impostato su rotte decisamente tradizionali,volto a visitare i luoghi più suggestivi dell'isola tralasciando la peculiare impronta pionieristica che caratterizzando le precedenti spedizioni,ci ha portato in altri tempi a visitare i luoghi più inaccessibili della terra islandese.
A contribuire all'impronta pacata e quasi turistica di questo viaggio però,non sono state soltanto le intenzioni dei partecipanti, che anzi si proponevano in buona fede di esplorare anche i luoghi più remoti ed incontaminati delle precedenti edizioni del progetto, bensì l'ondata di "turisticizzazione" che abbiamo potuto constatare praticamente durante l'intera permanenza in islanda.Turisticizzazione come sinonimo di "tempi moderni",ossia un impressionante insieme di iniziative da parte degli autoctoni islandesi, volte a rendere anche i luoghi più remoti della loro terra, accessibili anche al turista più sprovveduto munito di una macchina fotografica ed una carta di credito!!!!Una volta raggiungere i luoghi fantastici dei deserti interni, alle pendici dei ghiacciai solitari, era un impresa non da poco;ci volevano mezzi idoneamente preparati, una certa dose di spirito di avventura, e tanta passione nel viaggiare magari per giorni, attraverso lande disabitate senza magari incontrare anima viva..Mentre da quel che abbiamo potuto constatare, le cose sembrano essere decisamente cambiate..Oggi,abbiano sperimentato sulla nostra pelle, i luoghi sono serviti da comodi mezzi di linea, per lo più a gestione privata, che offrono il servizio di trasporto dei turisti anche nei deserti dell''interno, esercitando però, questa l'impressione avuta da tutti i membri della nostra spedizione, una sorta di diffidente ostracismi, se non addirittura disprezzo, nei confronti dei così detti "turisti fai da te", ovvero tutti coloro i quali, partendo ad esempio come noi dall'Italia,sono disposti a farsi duemila chilometri di macchina, cinque giorni di nave, e mettiamoci pure un anno di sacrifici risparmi ancor prima di partire, pur di visitare i paesaggi vulcanici di questa oggettivamente splendida terra..
Che dire,se non partire dagli aneddoti che tutti noi potremmo raccontare..
Come quando ci siamo visti minacciare da uno di questi "signorotti del turismo",un imberbe quanto arrogante ragazzino con la capigliatura crestata, (PUNK) che forse per farsi bello davanti agli ignari turisti che trasportava sul suo pullman,nel bel mezzo del deserto,ha pensato bene,vedendo che noi stavamo facendo inversione di marcia per lasciar passare il suo mastodontico mezzo,ha pensato bene di allertare tutta la guardia del parco affermando che quattro veicoli stranieri stavano facendo off-road..????
Da dire ci sarebbe che al rifugio successivo, sulla base delle parole del suddetto prepotente, ci siamo visti fotografare le targhe dei veicoli con una minaccia di multa da ben 8000 euro,e pure il prospetto di non poterci imbarcare il giorno del rientro se non a multa(ipotetica)saldata!!!!
Che dire poi dei successivi cento chilometri di viaggio,additati nei rifugi con la frase "we know you ",

"vi conosciamo", degna del migliore dei film western, in questo caso all'islandese, ovvero conditi da un pedinamento di novanta chilometri da parte di ambigui personaggi muniti di macchina fotografica e, forse perchè i tempi son cambiati,non più un ascia vichinga,ma un lungo coltello per bucare le gomme!!!!???
Forse i tempi moderni che l'Europa sta attraversando, hanno riacceso nei cuori islandesi un insolita voglia di barbare saghe, andando ad identificare nei turisti autosufficienti degli invisibili stranieri invasori....
Che dire poi dei lunghi serpenti di asfalto,che laddove prima era solo una traccia di carrareccia oggi è un lungo serpente nero,a snodarsi in luoghi non più dimenticati e silenziosi,degni di aver ispirato a romanzieri come Jules Verne,ad esempio,opere del peso di romanzi quali "viaggio al centro della terra".??
Luoghi caratterizzati da atmosfere al confine tra natura e misticismo,deturpati con cartelli turistici, sentieri scavati col caterpillar e l'onnipresente ombra del "signorotto del turismo" locale???
Ci sarebbe da scrivere una saga,ne siam sicuri, ma questa volta sarebbe forse meglio lasciarla scrivere alla natura, alla sua generosità ed alla sua dirompente forza,che su quest'isola si manifesta concedendo magie paesaggistiche ed interiori come anche distruggendo o meglio riportando alla sua nullità, qualsiasi pretesa da parte dell'uomo  di costruire permanentemente un complesso turistico a livello massificato... o ancor peggio fonderi di ferro e alluminio.
No,non siamo Disneyworld,dove dietro il vulcano ci si può mettere a vendere lo zucchero filato!!!!Siamo in una terra in cui,forse,e diciamo forse,gli  abitanti stanno orientando il loro modo di vivere verso un modello che non corrisponde al loro più puro spirito che abbiamo avuto modo di conoscere nei precedenti viaggi...
La terra del ghiaccio e del fuoco,la terra dove gli stranieri sono i benvenuti,la terra dove le lande disabitate appartengono alla natura,e dove nessuno si sognerebbe,o meglio si sognava,di piantare paletti e strappare biglietti d'ingresso!!!!
Povera Islanda.. poveri islandesi..

Ecco Il "crestato " islandese che ci ha accusato di aver fatto inersione!

Ecco  Il "crestato " islandese che ci ha accusato di aver fatto inersione!
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ICELAND 2008 / 7-21 Agosto






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